Questo è il Marketing

Potremmo declinare la frase di Jim Rohn, “sei la media delle cinque persone con cui trascorri più tempo”, con la seguente: “Sei il risultato degli stimoli che ricevi ogni giorno”.

Ora non hai che l’imbarazzo della scelta, puoi decidere da quali stimoli intellettuali attingere in un mondo iperconnesso. L’insieme delle persone di cui ti circondi ha più influenza su di te di quella che tu puoi avere su di loro.
La qualità della tua vita e la qualità del tuo lavoro, non sono determinati solo dagli standard che ti sei imposto, ma dagli standard di coloro che ti circondano. Nell’arte, nella musica e nello sport non è raro trovare le eccellenze raggruppate in una specifica area geografica; questo perché è l’ambiente a determinare la crescita e l’innovazione.
Se questo è vero, c’è solo una scelta obbligata: ammettilo e circondati di persone che ritieni migliori di te e che hanno il non comune impulso a fare la differenza.
Questa dinamica vale sia offline che online. Se ti circondi di persone lamentose, demotivate e negative rischi di entrare gradualmente nel loro vortice e assumere la loro allucinazione.
Siamo fatti di energia, che attingiamo e restituiamo agli altri. Non ci sono visione e crescita senza stimoli.

Siamo orgogliosi del lavoro che facciamo ogni giorno? Di come trattiamo le persone, i clienti e di come miglioriamo il mondo? Non è una domanda stupida questa. Essere soddisfatto delle nostre azioni cambia il nostro atteggiamento.

Il Marketing è cambiamento. Se vogliamo realmente essere efficaci in questo ambito, dobbiamo cambiare continuamente e, facendo questo, cambiamo le persone, i bisogni, la cultura e noi stessi.
Il Marketing è uno strumento e, come ogni strumento, può essere usato a fin di bene o per fare del male, può essere raffinato o maleducato, coerente o incostante. Il marketing rispecchia chi lo fa.

L’ultima opera di Seth Godin, “Questo è il Marketing” dice:

“Poiché siamo stati esposti così a lungo al marketing, lo diamo per scontato. Come il pesce che non percepisce l’acqua, non riusciamo a capire cosa realmente accade e non ci rendiamo conto come ci cambi.
Bisogna usare il marketing per fare qualcos’altro. Per migliorare le cose. (…) Per far crescere il nostro progetto, certo, ma innanzitutto per servire i clienti.”

Il marketing ha sempre il fine di convincere gli altri ad agire, pensare, acquistare, aderire o ricordare qualcosa. Essendo un’attività in continuo cambiamento, cambia con le persone, tentando di precederle ed è questo il motivo per cui le attività devono anticipare i bisogni e le esigenze del pubblico.

“Il Marketing è l’atto generoso di aiutare le persone a risolvere un problema. Il loro problema”. Il marketing, anche se in passato ha attraversato questa fase, non è coercizione, alzare la voce, fare false promesse o insistere.

“È giunto il momento di scendere dalla giostra dei social media, che va sempre più veloce e non arriva mai da nessuna parte. È giunto il momento di smettere di fare spamming, di fingere, di realizzare roba mediocre, è giunto il momento di smettere di cercare scorciatoie e di iniziare a concentrarvi invece su un percorso lungo e sostenibile”.

C’è una promessa semplice alla base del marketing. Basta partire con le idee chiare, completando queste tre “semplici” frasi:

Il mio prodotto è per le persone che credono: _______

Mi concentrerò sulle persone che vogliono: _______

Utilizzare il mio prodotto ti aiuterà ad ottenere: _______

Che tu venda detersivi, siti internet o gelati, c’è sempre un pubblico che apprezza determinati ideali, qualità e benefici. Se hai compilato il modulo e hai risposte chiare, come le stai comunicando al tuo pubblico?

Oggi abbiamo a che fare con un consumatore neo-emancipato. Si è reso conto che, quello che ai marketer sembra un disordine, a lui sembra un Luna Park pieno di scelte.
Una volta, per chi faceva marketing era semplice. C’erano solo TV, radio e quotidiani. Il consumatore era ostaggio delle pubblicità e dei centri commerciali.
Oggi viene pubblicato un milione di libri all’anno, più di cinquecento tipi di carica batterie solo su Amazon. Ci sono più formatori, corsi, club e istruttori di quanti sarebbe mai possibile prendere in considerazione. Questo vale per qualsiasi mercato, servizio o prodotto.
Il consumatore, circondato da questo tsunami di scelte, prende la decisione più ovvia: andarsene.
Quello che da ora cambia, in un mondo che cerca la vendita, è smettere di trattare i clienti da acquirenti e iniziare a pensare a loro come ad amici. Lo sai bene come funziona con gli amici: non si deludono, si cercano anche senza voler vendere loro qualcosa, si offre loro da bere e si fanno insieme due risate.
Da oggi cambia tutto, sei capace di farlo con i tuoi clienti?





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