Cercheremo di dare una immagine comprensibile di Libra, la nuova criptovaluta di Facebook.

Questi portafogli virtuali serviranno ad inviare del denaro digitale a qualsiasi persona con la promessa di farlo con la stessa semplicità con cui oggi inviamo un messaggio su Whatsapp o su Messanger. Il progetto che potrebbe essere realizzato nel 2020 è quello di creare una valuta digitale, una cripto card, così definita, utilizzabile per pagamenti in tempo reale ovunque nel mondo.

Questo è l’obiettivo di Facebook: una moneta globale, ed una infrastruttura finanziaria che vogliono essere una valida alternativa ad alcuni servizi del sistema bancario, ed anche agganciare tutto quel pubblico e quell’utenza che non sta in questo sistema.

Ad esempio se vogliamo scambiare dei soldi per dividere il pagamento per un conto al ristorante invece di pagare in contanti potremmo inviarci il messaggio tramite Whatsapp in cui questo messaggio ingloba la moneta virtuale che appunto si chiama Libra.

Un altro modo è quello di aggredire tutti coloro che sono esclusi dal circuito bancario, si parla di circa il 30% della popolazione mondiale che non ha un conto corrente bancario.

Se solo una parte di questi ha un accesso ad uno Smartwatch e un account Facebook, il sistema diventa per grandi numeri una alternativa ai pagamenti. Precisiamo che saranno sempre soldi reali che noi dovremo cambiare ad un certo punto nella moneta di facebook.

Se abbiamo degli euro, dei dollari, degli yen quello che faremo è aprire un conto, si vedrà poi dove, si depositeranno, ed in cambio ci verranno dati i Libra che poi è un’unità di misura che deriva dalla vecchia unità di misura del peso della Roma antica (Alcune unità di misura romane avevano le stesse unità di misura di alcune monete, questo si spiega col fatto che in origine le monete non erano che pezzi di metallo di un determinato peso. La moneta detta Libbra era di bronzo e pesava una libbra ovvero 323 grammi). Un’ipotesi è che noi diamo un euro ed in cambio ci vengano date 0,90 Libre che potremo utilizzare ed inviare a chi vogliamo.

Il problema nel prossimo futuro sarà quello della Privacy con la domanda di dove finiranno i nostri dati, i dati sensibili ed anche quelli dei nostri conti correnti e poi la fiducia, la brand reputation nel sistema, perché la Libre Association, l’associazione che gestirà Libra, fungerà de facto come banca centrale quindi è un sistema centralizzato.

La Privacy è un grande punto di domanda, già si sono mossi i garanti per i dati e la privacy perché quando ci sono grandi soggetti come Facebook che già hanno una grande quantità di dati sui nostri comportamenti e le nostre relazioni sociali, aggiungerci anche tutto quello che possiamo comprare e i nostri pagamenti, potrebbe portare a dei rischi. Facebook prova a dare già una risposta: quella che non entrerà con la propria azienda, ma con una azienda creata ad hoc, ma chiaramente i dubbi rimangono.





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